My Sayttella

La mia testa è un tombino, al suo interno coccodrilli, topi, incubi e zoccole mutanti.
Non necessariamente in quest'ordine.
La filosofia del Basilico
Nora: In realtà io e lui abbiamo un po’ perso i contatti.Io: Come mai?Nora: Diciamo che era troppo invadente, si ecco, era invadente. Così ne ho preso le distanze.Io: Cosa intendi per invadente?Nora: Beh lo sai no? Quando una persona comincia ad invadere la tua personalità, il tuo essere.Io: Ah capisco, quei tipi oppressivi che cominciano a prendere decisioni al posto tuo. Ne ho conosciuti tanti.Nora: Sono proprio come delle zecche, insopportabili!Io: In realtà io li trovo più simili a del basilico…Nora: Del basilico? Da quando ti sei appassionato di botanica non ti riconosco più, come fa una persona ad essere uguale a “del basilico”.Io: Non sono un fissato, è che tu sottovaluti la filosofia delle piante.Vedi da quando coltivo del basilico in vaso mi sono reso conto di come la pianta stessa sia la perfetta rappresentazione della vita. Infatti proprio come noi esseri umani la pianta parte con un germoglio e delle foglioline minuscole che, apparentemente, sembrano insignificanti ma che in realtà regalano sicurezza sul futuro della pianta. Un po’ come a rappresentare i nostri genitori. Poi così, man man che la pianta cresce, le foglie si moltiplicano diventando dieci, venti o più. Quelle foglie sono le nostre conoscenze, persone che incrociamo e con cui conviviamo. Man mano che la pianta cresce le foglie sulla cima diventano sempre più grandi, larghe e doppie. Ebbene, contrariamente a quanto un amatore alle prime armi sa, quelle foglie sono le prime ad annerire e ad invecchiare. Prima si macchiano poi, lentamente, muoiono e divengono inutilizzabili. Allora per evitare che ciò accada, il coltivatore, dovrà in seguito alle esperienze avute con le prime foglie morte capire qual’è il momento migliore per tagliarle via prima che diventino inutilizzabili in cucina.Ecco, quelle foglie sono le persone invadenti. Grandi, possenti, egocentriche ed onnipresenti, belle da vedere ma che alla lunga ti rovinano, ti scocciano. Ecco perché bisogna sempre sapere quando rimuovere un invadente dalla tua vita, è anche una questione di fortuna poiché bisogna prenderne le distanze prima che manifestino i suoi difetti, devi capire cosa può diventare quell’amicizia prima che, proprio come il basilico, si macchi rovinandoti e rubando tempo e spazio ad altre foglie.Nora: E le foglie in basso? Cosa rappresentano?Io: Quelle sono le migliori. Piccole, di qualità, profumate…A loro modo sono uniche e a differenza delle grandi durano più a lungo. Sono le migliori perché ti stanno vicino per molto più tempo senza annerire, ed oltre a renderti bella ti rendono anche un po’ speciale.Ecco perché tu sei così bassa ed io così bello. 
Luca P. Trombetta

La filosofia del Basilico

Nora: In realtà io e lui abbiamo un po’ perso i contatti.
Io: Come mai?
Nora: Diciamo che era troppo invadente, si ecco, era invadente. Così ne ho preso le distanze.
Io: Cosa intendi per invadente?
Nora: Beh lo sai no? Quando una persona comincia ad invadere la tua personalità, il tuo essere.
Io: Ah capisco, quei tipi oppressivi che cominciano a prendere decisioni al posto tuo. Ne ho conosciuti tanti.
Nora: Sono proprio come delle zecche, insopportabili!
Io: In realtà io li trovo più simili a del basilico…
Nora: Del basilico? Da quando ti sei appassionato di botanica non ti riconosco più, come fa una persona ad essere uguale a “del basilico”.
Io: Non sono un fissato, è che tu sottovaluti la filosofia delle piante.
Vedi da quando coltivo del basilico in vaso mi sono reso conto di come la pianta stessa sia la perfetta rappresentazione della vita. Infatti proprio come noi esseri umani la pianta parte con un germoglio e delle foglioline minuscole che, apparentemente, sembrano insignificanti ma che in realtà regalano sicurezza sul futuro della pianta. Un po’ come a rappresentare i nostri genitori. Poi così, man man che la pianta cresce, le foglie si moltiplicano diventando dieci, venti o più. Quelle foglie sono le nostre conoscenze, persone che incrociamo e con cui conviviamo. Man mano che la pianta cresce le foglie sulla cima diventano sempre più grandi, larghe e doppie.
Ebbene, contrariamente a quanto un amatore alle prime armi sa, quelle foglie sono le prime ad annerire e ad invecchiare. Prima si macchiano poi, lentamente, muoiono e divengono inutilizzabili. Allora per evitare che ciò accada, il coltivatore, dovrà in seguito alle esperienze avute con le prime foglie morte capire qual’è il momento migliore per tagliarle via prima che diventino inutilizzabili in cucina.
Ecco, quelle foglie sono le persone invadenti. Grandi, possenti, egocentriche ed onnipresenti, belle da vedere ma che alla lunga ti rovinano, ti scocciano. Ecco perché bisogna sempre sapere quando rimuovere un invadente dalla tua vita, è anche una questione di fortuna poiché bisogna prenderne le distanze prima che manifestino i suoi difetti, devi capire cosa può diventare quell’amicizia prima che, proprio come il basilico, si macchi rovinandoti e rubando tempo e spazio ad altre foglie.
Nora: E le foglie in basso? Cosa rappresentano?
Io: Quelle sono le migliori. Piccole, di qualità, profumate…A loro modo sono uniche e a differenza delle grandi durano più a lungo. Sono le migliori perché ti stanno vicino per molto più tempo senza annerire, ed oltre a renderti bella ti rendono anche un po’ speciale.
Ecco perché tu sei così bassa ed io così bello.
 

Luca P. Trombetta